Intervista con mister Carmelo Virciglio


Ci siamo trovati con Carmelo Virciglio. Il nuovo mister della prima squadra e dell' Under10 dell'USD Postal ci ha dedicato un po del suo tempo per un intervista interessante riflettendo sul passato e dando spunti importanti per il futuro.​​


Buona sera mister! Fa parte della nostra società da ormai 3 mesi. Come si trova? Che impressioni ci sono?

VC: "Mi trovo molto bene nella società, anche perché ho trovato gente con tanta voglia di fare. Speriamo ad arrivare agli obiettivi che ci siamo fissati in partenza."


Cosa L’ha convinto a venire al Postal?

VC: "Mi ha convinto il progetto che mi è stato sottoposto. Ho visto le difficoltà della società e una prima squadra che l’anno scorso ha faticato parecchio non solo a livello di risultati. Per me è uno stimolo cercare di migliorare le cose e come detto prima, ho incontrato persone con tanta voglia di far bene a Postal."


Come descrive il suo stile di allenatore?

VC: "Sono una persona accomodante, però anche molto esigente. Ho sempre in testa degli obiettivi precisi e so cosa voglio."


Su cosa si focalizza maggiormente nelle sue sedute di allenamento?

VC: "Beh…dipende. Dipende soprattutto dal gruppo che ho di fronte. Cerco di capire le difficoltà dei singoli e della squadra intera per poi lavorare soprattutto sulle lacune. Solo lavorando si migliora!"


Quali sono le qualità principali che lei cerca in un calciatore?

VC: "A me piace particolarmente il giocatore tecnico. Se un ragazzo è bravo con i piedi tutto diventa più semplice. Poi ovviamente ci vuole anche la testa e il fisico, ma per essere un calciatore bisogna essere bravi con il pallone tra i piedi."


Qual è la sua formazione ideale? Ha un modulo preferito?

VC: "Il modulo é relativo. Uso preferibilmente il classico 4-4-2 perché i giocatori hanno meno difficoltà a interpretarlo, avendo spesso pregresse esperienze con questo tipo di modulo ed è facilmente adattabile alle situazioni contingenti. Comunque sono dell'idea che bisogna scegliere i moduli in base agli interpreti che si ha a disposizione e non viceversa."


Come vede la nostra squadra di terza categoria? Che rapporto ha con i giocatori?

VC: "Il livello tecnico purtroppo non è altissimo e manca soprattutto l’esperienza. Questo però per me è uno stimolo in più e sono contento dei ragazzi! Con i giocatori tengo un rapporto cordiale e non troppo amichevole. Sono dell`opinione che ci debba essere sempre una certa distanza tra allenatore e giocatore."


Quali sono gli obiettivi della stagione per la prima squadra?

VC: "Questo è un anno zero. Dove è stato azzerato tutto: società, squadra ecc... Dobbiamo creare le basi per il prossimo anno e soprattutto cercare di fare maturare i giovani. Sono questi anche gli obiettivi fissati con la società."


Uno sguardo alla prossima partita: sabato a Postal arriva il Foiana. Cosa bisogna aspettarsi da questa gara? Vuole fare un pronostico?

VC: "Sará una gara dura. Per noi tutte le partite saranno dure e di questo dobbiamo essere consapevoli. Dobbiamo imparare che nessuno ci regala niente e che se ci impegniamo possiamo fare anche buoni risultati. Dobbiamo credere di piú in noi stessi e nelle nostre forze e vedremo che arriverà anche la prima vittoria…speriamo giá questo sabato." Un pronostico? "Vinciamo 1:0!"


Oltre alla prima squadra Le è stata affidata anche la nostra Under10. Che importanza da al settore giovanile? Ci sono dei talenti?

VC: "É fondamentale e ho detto tutto. Ogni società deve costruire le proprie basi sul settore giovanile. Solo il lavoro con i bambini porta a dei risultati stabili e garantisce un futuro positivo."


Rimaniamo nel futuro! Lei è un uomo di grande esperienza che ha lavorato in tante societá, anche piu blasonate della nostra. Qual è, secondo Lei, la strada giusta per il Postal?

VC: "É necessario crescere gradualmente e non cercare di fare il passo più lungo della gamba. Insomma, non cercare di strafare perché chi sale troppo in alto e troppo in fretta rischia una caduta che fa male."


Parole sagge mister! Il calcio è cambiato parecchio da quando Lei ha iniziato ad allenare. Ma non solo il calcio giocato…pare siano cambiati anche i bambini e i genitori! Altri tempi?

VC: "Beh, la società cambia, le persone e gli individui cambiano. Oggi ci sono altre esigenze che 20 anni fa. Bisogna però ricordare che un bambino rimane sempre un bambino e che ha il diritto di crescere in serenità. Anche i genitori sono cambiati, ma una cosa è rimasta sempre uguale: Ieri come oggi ognuno pensa di avere il campione in casa e questo spesso crea aspettative sbagliate nei genitori. Ogni tanto bisognerebbe ricordarselo questo..."


Quanta pazienza ci vuole per fare un mestiere come il suo?

VC: "Tantissima…(ride). Bisogna saper fare il mediatore tra giocatori, genitori, tifosi, società e dirigenti e cercare di unirli tutti."


Chi è l’allenatore a cui si ispira di più?

VC: "Carlo Ancelotti."


Ha mai giocato a calcio da attivo? Com’era lei da calciatore?

VC: "Si ho giocato ma ho smesso presto per motivi di lavoro. Ho iniziato come attaccante e ho finito come mediano e regista. Ero un giocatore corretto ma deciso."


Mister una curiosità: Lei è superstizioso?

VC: "No."


Un allenatore come Lei, che fa parte di questo mestiere da quasi 30 anni, ormai non sará piu nervoso prima delle partite. Mi sbaglio?

VC: "Si, ti sbagli (ride), ma cerco di nasconderlo per non creare tensione nello spogliatoio."


Finiamo in bellezza. Una frase bella sul calcio?

VC: "Chi si diverte in campo gioca meglio!"


Grazie dell`intervista mister e buona fortuna!



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